Comparazione di quote di scommesse 2026: quello che il margine ti costa davvero
Ultimo aggiornamento: 31 Ottobre 2026. Numero di concessione e concessionario di ogni operatore sono stati verificati contro l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS) il 25 ottobre 2026.

Panoramica: cosa cambia davvero tra due quote
Quando due bookmaker offrono la stessa partita, la differenza tra 1,90 e 1,88 sembra una questione da nulla. Non lo è. Quel centesimo, moltiplicato per ogni scommessa che piazzi in un anno, è l’unica voce di costo certa di tutta l’operazione: non dipende dal risultato, non dipende dalla fortuna, non dipende dal fatto che tu vinca o perda. È già dentro la quota prima che tu apra la schedina.
La comparazione di quote non serve a trovare chi paga di più quella volta là. Serve a capire chi ti fa pagare meno il diritto di giocare. È una distinzione che cambia il modo in cui leggi ogni offerta di benvenuto, ogni quota maggiorata, ogni combo pubblicizzata come unica.
Quota fissa e totalizzatore: due giochi diversi
Vale la pena partire dal fondo, perché in Italia si confondono spesso due cose che non hanno niente in comune. Con le quote fisse il bookmaker stabilisce la quota e si pone come avversario di chi scommette; la quota vale dal momento della giocata e non può essere modificata in seguito. È il modello di tutte le scommesse sportive a quota fissa che trovi sui siti con concessione ADM.
Con le quote variabili, cioè il totalizzatore, i giocatori scommettono tra loro e la quota è definita solo dopo l’evento. Qui il bookmaker non è un avversario: è un intermediario che prende una fetta del monte puntate. E la fetta è generosa. La quota di restituzione è inferiore al 50 % presso gli operatori statali e arriva fino a circa l’85 % per le corse di cavalli.
I due modelli uno accanto all’altro non si assomigliano per niente. Sul fisso sai quanto incassi prima di giocare, anche se il prezzo include un margine. Sul variabile non sai niente fino alla fine, e in alcuni casi ti viene restituito meno di quello che hai messo nel piatto comune. La comparazione, per chi legge in italiano, comincia sempre da qui: che tipo di quota sto guardando?
Fondamenti: come si costruisce e si legge una quota
Il payout — spesso tradotto come quota di restituzione — indica quale parte delle puntate viene restituita ai giocatori sotto forma di vincite. È il numero che riassume tutto il resto. Non ti dice chi vincerà, non ti dice se conviene giocare quella partita. Ti dice quanto del denaro complessivamente puntato su quel mercato torna indietro a chi ha indovinato.

Il calcolo del payout, passo per passo
Nelle scommesse sportive il payout si calcola sommando i reciproci delle quote di tutti gli esiti possibili e dividendo 1 per questa somma. Con le quote 1,25 / 5,00 / 10,00 si ottiene circa il 90,91 %. È un’operazione che chiunque può rifare a mano con una calcolatrice prima di decidere.
Il punto è che questo numero non è uguale ovunque, e non è uguale nemmeno tra uno sport e l’altro. Per le quote dei bookmaker sono tipici un payout di circa il 90 % nelle scommesse con due esiti possibili, per esempio il tennis, e di circa l’85 % in quelle con tre esiti possibili, per esempio il calcio.
Cinque punti percentuali di differenza. È, per il lettore, la scoperta più utile dell’intera faccenda: lo stesso bookmaker, lo stesso giorno, ti fa pagare molto meno il mercato a tre esiti che quello a due. Non è un capriccio. È la struttura del mercato che si riflette nel prezzo, e spiega perché chi confronta soltanto tra un operatore e l’altro, senza confrontare tra mercati, guarda nella direzione sbagliata.
La probabilità implicita dentro ogni quota
C’è una seconda lettura della stessa quota, e vale la pena conoscerla per non farsi raccontare favole. Con le quote decimali fisse la probabilità implicita corrisponde al reciproco della quota: la quota 1,01 corrisponde al 99,01 %, la quota 2,00 al 50,00 % e la quota 4,00 al 25,00 %.
Detta così sembra banale. Diventa interessante quando scopri che i bookmaker calcolano le quote in modo che le probabilità implicite di tutti gli esiti insieme superino il 100 %. L’eccedenza si chiama overround ed è il guadagno del bookmaker a libro bilanciato.
Rifai il conto su un 2,00 secco: il reciproco è 50 %. Due esiti a 2,00 danno 50 % più 50 %, cioè esattamente 100 %. Su un mercato a due vie con entrambe le quote a 2,00 non ci sarebbe margine. Nessun operatore offre 2,00 su entrambi i lati, e il motivo sta tutto in quel conteggio.
Il margine su un mercato illustrativo
Ecco il passaggio che rende concreta la questione. Prendi un ipotetico mercato a due esiti con entrambe le quote a 1,90 — un esempio, non un prezzo reale di nessun operatore. Il reciproco di 1,90 è circa 0,5263. Sommando i due reciproci si arriva a circa 1,0526, e dividendo 1 per quella somma il payout risulta di circa il 95,0 %. Il margine del bookmaker è la differenza: circa il 5 %. Su questo mercato, quindi, il costo medio di una puntata si colloca intorno a quella banda, cioè tra il 4 % e il 6 % a seconda del mercato e del momento.
Quel margine non è una tassa che vedi in fattura. È incorporato nel prezzo, e lo paghi sia se vinci sia se perdi. È il costo medio di piazzare una scommessa su un mercato del genere, e in un anno di giocate rappresenta una somma che nessun bonus di benvenuto restituisce.
Il confronto tiene solo se il margine riguarda lo stesso mercato dello stesso evento. Un margine basso su un 2,00 secco non dice niente sul margine di una multipla a cinque selezioni, e niente sul margine di un mercato a tre esiti. Chi ti presenta un solo numero come prova della convenienza di un intero sito ti sta mostrando una fotografia e chiamandola ritratto.
Il margine non è mai fisso. Cambia con la popolarità del mercato, con la vicinanza dell’evento, con quanto il bookmaker teme di essere sbilanciato su un esito. Per questo la comparazione va fatta sull’evento che ti interessa, non su un campione scelto da qualcun altro.
Qui si spiega anche perché la quota scende quando l’evento si avvicina e le puntate si accumulano. Il bookmaker non ti sta punendo. Sta proteggendo il margine. Se il libro è sbilanciato, abbassa il prezzo sul lato che il pubblico sta caricando, e quel prezzo più basso è il costo di aver aspettato.
Per i mercati di nicchia — un campionato minore, una giocata sui cartellini — il margine tende invece a salire. Meno liquidità significa più rischio per l’operatore, e il rischio si paga. È una delle poche regolarità affidabili del settore: la quota migliore si trova quasi sempre dove il volume è alto.
Il quadro normativo: chi può venderti una quota in Italia
Un bookmaker che serve giocatori italiani ha bisogno di una concessione ADM (ex AAMS) per il gioco a distanza, rilasciata per singolo sito e gestita su un proprio sito .it. È la regola che separa un operatore legale da un sito che accetta scommesse dall’estero senza averne titolo.

ADM e il sistema delle concessioni
L’autorità di riferimento è ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS. Il quadro è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze sono «concessioni» assegnate con gara pubblica, non licenze aperte.
L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; bingo.
L’art. 6, comma 3 stabilisce che i vincitori della gara possono gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. Tra i requisiti figurano una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5). Le condizioni di concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3).
La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.
Verificare la concessione: l’elenco e i suoi limiti
L’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. Una stessa società può tenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it.
Questo è il punto che quasi nessuno mette in evidenza: la concessione è per sito, non per società. Il fatto che un gruppo abbia titolo per operare non dice automaticamente che quel particolare dominio sia nell’elenco. È il dominio, non il marchio, l’unità che ADM autorizza.
C’è un limite di questo elenco che conviene conoscere prima di usarlo come prova. L’elenco non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione il diritto per scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, exchange betting e bingo. Un nome sulla lista non dimostra quindi che quel sito offra scommesse sportive: questo lo dimostra il sito o l’app dell’operatore.
Gli operatori dichiarano numero di concessione e società nelle proprie condizioni. È lì che vai a leggere, insieme all’elenco ADM, se vuoi sapere chi hai davanti.
Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non comparivano tra le 52 righe al 25 ottobre 2026.
Il palinsesto approvato: cosa può essere oggetto di scommessa
L’art. 2, lett. s) definisce il «palinsesto» come il programma di eventi — sportivi, comprese le corse di cavalli, e non sportivi — e di tipologie di scommessa preparato dal concessionario e approvato da ADM. Una scommessa può essere accettata solo su eventi che stanno nel palinsesto approvato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore.
Le scommesse su eventi simulati sono definite dall’art. 2, lett. v): eventi sportivi, ippici e di altro tipo generati al computer, mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato. Sono ammesse all’interno di una concessione per scommesse sportive, e i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali».
L’ippica è due cose distinte nella legge. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’art. 6, comma 1, lett. a). I «giochi di ippica nazionale» — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté, richiamati dall’art. 6, comma 1, lett. c e definiti dall’art. 2, lett. h — richiedono una concessione propria.
Il betting exchange è ammesso come gioco separato (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u): il giocatore può essere puntatore o bancatore e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riporta che sul vincitore non grava nulla, con il prelievo a carico del concessionario.
Il live è offerto da ogni grande operatore. Le regole di ADM sui mercati live, i ritardi e gli eventi non sono di dominio pubblico, e non esiste una lista dei mercati live disponibili.
Pubblicità, bonus e requisiti di puntata
Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87 (convertito con L. 96/2018), è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet».
A far rispettare il divieto è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Il decreto stesso promuove però la pubblicità del gioco pubblico che serva al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile che portino il suo logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3).
Il quadro applicativo è in movimento. AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la sanzione minima fissa di 50.000 €; due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Nel 2026 è stata proposta, senza esito noto, una modifica per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni. Alla data di verifica il divieto è in vigore.
Una distinzione che viene fraintesa di continuo: il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Il «bonus di benvenuto» è il termine usato dagli operatori e non è vietato. Non esiste però un tetto di legge all’importo del bonus né ai requisiti di puntata: importi, rigioco e quota minima vengono dalle condizioni del singolo operatore.
Questo è il motivo per cui la comparazione comincia sempre dalle condizioni, mai dallo striscione in home page.
L’illegalità dell’offerta senza concessione
Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è reato. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga la lista dei siti legali legati ai concessionari e la lista dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambe pubbliche sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso.
Il blocco funziona a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri. Un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, e gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono decine o centinaia alla volta. I mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola che descrive il risultato è «oscurati», e descrive bene l’idea: non cancellati, solo resi difficili da raggiungere.
Sul fronte penale, ADM cita la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, in una nota del 28 febbraio 2024: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi».
Qui la voce non è quella di un commentatore ostile: è ADM che descrive la propria cornice. Il giocatore, secondo questa lettura, non è uno spettatore innocente della violazione.
Le due strade davanti a chi legge
La scelta da mettere in chiaro è tra due percorsi che non si assomigliano per niente.
Un operatore con concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell’autorità, gli strumenti di limite obbligatori e un foro legale italiano. Un marchio .com senza concessione non porta nessuna di queste cose, è esposto al blocco DNS e, per come lo descrive ADM, espone il giocatore a una sanzione di legge.
Siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze estere, che in Italia non valgono nulla. La zona offshore va descritta per quello che è: non protetta, senza RUA, senza foro italiano, senza gli obblighi di trasparenza che una concessione impone.
La scelta non è tra un sito che paga un po’ di più e uno che paga un po’ di meno. È tra un sito a cui puoi chiedere conto e uno a cui non puoi chiedere niente.
Gioco responsabile: gli strumenti che cambiano la partita
Una quota conveniente su un sito senza limiti è un vantaggio che si trasforma in problema. Il quadro italiano ha costruito nel tempo una serie di strumenti obbligatori, e conoscerli serve almeno quanto saper leggere un margine.
Autoesclusione e Registro Unico degli Autoesclusi
Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale fisiche. È un interruttore unico, e questa è la sua forza: non devi ripetere la richiesta operatore per operatore.
L’art. 15, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 41/2024 richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore. Una testata di settore riporta che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026, e che periodi e modalità sono quelli che le condizioni degli operatori e la pagina ADM indicano.
Le condizioni di Admiralbet, per esempio, prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
C’è una conseguenza che va detta con chiarezza, perché è la più grave dell’intera pagina: i siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso lì non è protetto. L’autoesclusione funziona dove funziona la regola. È esattamente il tipo di dettaglio che sposta la scelta tra le due strade descritte nella sezione sulla legalità.
Limiti di deposito, di spesa e di tempo
L’art. 15, comma 1 prevede limiti di autolimitazione su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.
Nella pratica, in registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Le pagine degli operatori mostrano il limite settimanale al momento dell’iscrizione, una riduzione che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per alzare un limite. La riduzione è libera e istantanea; l’aumento è lento. È la geometria giusta, ed è voluta.
Le condizioni di Admiralbet chiedono in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.
La figura del limite di deposito che ADM fissa nella gara di concessione non è pubblicata, e non va confusa con il limite che scegli tu. Il secondo lo decidi, il primo è la cornice nella quale il concessionario si è impegnato.
Identificazione, età e tutela dei minori
L’età minima è 18 anni: l’art. 3, comma 1, lett. a) nomina la «tutela dei minori di età» tra i principi, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni.
Il conto di gioco richiede l’identificazione completa. Gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento e la registrazione con SPID, e Goldbet anche con CIE attraverso un provider SPID. Per aprire il conto, BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
Senza SPID il conto deve essere validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come indicano le pagine degli operatori. È una scadenza che nessuno ricorda di averti detto finché non la superi.
Canali di aiuto e informazione obbligatoria
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.
Sul versante degli obblighi informativi, l’art. 15, comma 2 prevede che ogni concessionario spenda lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È un importo che il singolo giocatore non vede mai, ma è la ragione per cui i messaggi di gioco responsabile esistono anche sui siti che non ne avrebbero voglia.
Tipi di scommessa e come cambia il confronto
Qui la pagina si divide in due domande che sembrano una sola. Che cosa sto giocando? E dove quel tipo di giocata mi costa meno?
Singole, multiple, sistemi
Con l’app Eurobet si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets. La singola è la forma più semplice e quella in cui il margine si legge più facilmente, perché il payout del mercato è esattamente il tuo costo medio.
La multipla è un’altra cosa, e vale la pena dirlo con precisione: nella multipla le quote delle selezioni si moltiplicano in un prezzo unico. Il margine, però, non si moltiplica nello stesso modo e non si somma. Si compone, e cresce a ogni gamba aggiunta. Cinque selezioni, ciascuna con un margine proprio, danno un costo complessivo più alto di quello della singola peggiore tra loro.
È il paradosso che rende il confronto tra siti meno lineare di quanto sembri: il bookmaker che offre la quota migliore sulla singola potrebbe non essere quello che conviene sulla multipla. E nessuno pubblica il margine della propria multipla a cinque gambe.
Mercati, combo e formati proprietari
L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
Gli operatori italiani hanno anche formati propri, che non trovi altrove e che rendono il confronto più complicato. Tra le scommesse proposte da Sisal figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni.
Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori.
Un nome che ricorre — Supercombo da una parte, Supercoppia dall’altra — è esattamente il punto in cui il confronto si inceppa. Sono prodotti con regole proprie, e la loro convenienza non si legge con la stessa formula di un 1X2. Chi ti dice che una combo «paga di più» sta confrontando grandezze che non hanno la stessa unità di misura.
La funzione My Combo di SNAI permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica.
Cash out, live e streaming
La funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca, ed è presente sia su Sisal sia su SNAI. È lo strumento che la maggior parte dei giocatori considera un vantaggio e che richiede una lettura più attenta: la cifra offerta per chiudere porta dentro un margine aggiuntivo, fissato dall’operatore al momento, e non è comparabile con nessuna quota del mercato.
Il live è un capitolo a sé. L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo.
Chi scommette live lo sa già: il margine in-play è tipicamente più alto di quello pre-match, e la velocità con cui la quota si muove è parte del costo. Meno tempo per pensare, prezzo meno generoso. Non c’è niente di scandaloso, ma è un dato che chiunque confronti le quote dovrebbe tenere a mente.
Sistemi e schedine multiple
L’app Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport. Il sistema è la forma più difficile da confrontare tra operatori, perché combina gruppi di selezioni con regole di copertura che cambiano da sito a sito.
Qui la comparazione diretta tra un operatore e l’altro è quasi impossibile, e la cosa onesta da dire è che non esiste un modo pulito per farla. Quello che puoi confrontare è il margine sulle singole dentro il sistema, e usarlo come indizio sulla generosità complessiva dell’operatore.
Ecco perché la scelta dei percorsi conta più della scelta del sito: chi gioca quasi solo singole su 1X2 ha un criterio di confronto chiaro, il margine del mercato a tre esiti. Chi gioca sistemi e combo deve accettare di non poter misurare tutto, e limitarsi a misurare quello che può.
La classifica: dieci concessionari a confronto
La tabella raccoglie quello che si può verificare in modo pulito su ogni operatore: il numero di concessione, il concessionario che lo detiene e quello che le condizioni dell’operatore dicono sull’oggetto di questa pagina. Il resto — quote e margini — non si confronta a tavolino, si confronta sull’evento che ti interessa la sera in cui giochi.
La panoramica dei concessionari
| brand | numero di concessione ADM e concessionario | cosa dicono le condizioni dell’operatore sull’oggetto della chiave |
|---|---|---|
| bet365 | ADM n. 16030 — Hillside (New Media Malta) Plc | Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 |
| Betsson | ADM n. 16027 — Azzurri Limited | Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| Goldbet | ADM n. 16009 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; apertura del conto con identificazione via SPID e CIE |
| Sisal | ADM n. 16020 — Sisal Italia S.p.a. | Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, mercati Goal, No Goal, Multigoal, giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; funzione Cash Out |
| Betfair | ADM n. 16028 — Betfair Italia S.r.l. | Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, più la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate |
| Planetwin365 | ADM n. 16007 — Pwo S.p.a. | Eventi sportivi in diretta streaming, con palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo |
| Eurobet | ADM n. 16012 — Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Scommesse singole, multiple e sistemi; schedine in corso o concluse raccolte nella pagina My Bets |
| Lottomatica | ADM n. 16010 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per il live |
| StarCasinò | ADM n. 16026 — Azzurri Limited | Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto a slot e Live Casinò |
| William Hill | ADM n. 16044 — William Hill Malta Plc | Benvenuto Sport con bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, deposito minimo 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 |
Due cose balzano all’occhio leggendo la colonna dei concessionari. La prima è che Goldbet e Lottomatica appartengono alla stessa società, Goldbet Better Organization Italy, e la seconda è che Betsson e StarCasinò fanno capo entrambe ad Azzurri Limited. Quattro siti .it, due aziende, e questo è normale: la concessione è per sito, e una società può tenerne più di una.
Non cambia nulla per il giocatore, e cambia molto per come si legge il mercato. Un gruppo che gestisce due marchi ha interesse a differenziarli, non a farli assomigliare. Chi si aspetta che Goldbet e Lottomatica pubblichino le stesse quote sullo stesso evento resterà sorpreso.
La terza cosa che balza all’occhio riguarda ciò che la tabella non contiene. Non c’è una colonna con le quote di ogni operatore, e non è una dimenticanza. Un confronto di quote pubblicato oggi e letto domani è già falso, e nessuna tabella statica sostituisce quello che vedi sul palinsesto la sera dell’evento.
C’è anche un limite strutturale nell’elenco: non è esaustivo del mercato. Altri concessionari esistono, e un marchio che non compare qui non è per questo privo di concessione.
Come si legge una concessione
La verifica della concessione è un’operazione che puoi ripetere da solo in tre minuti, e vale la pena descrivere come funziona, perché è il controllo che separa un elenco delle favole da una pagina che puoi usare.
Prima apri l’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza. Poi cerchi il numero di concessione che l’operatore dichiara nelle proprie condizioni — non il marchio, il numero. Infine verifichi che il codice corrisponda a un sito .it, perché è quello l’oggetto dell’autorizzazione.
Il terzo passaggio è quello che quasi tutti saltano, e la ragione è che il nome del concessionario raramente coincide con il marchio. Bwin.it è di Eurobet Italia; Lottomatica.it è di Goldbet Better Organization Italy; Betsson.it e Starcasino.it sono di Azzurri Limited. Se cerchi «lottomatica» nella colonna della società non lo trovi. Nella colonna del numero sì.
Il passo che resta scoperto, e che nessuna verifica esterna chiude, è capire se quel concessionario offra davvero scommesse sportive. L’elenco non ha una colonna per i giochi. Lo vedi aprendo il sito, e lo confermi leggendo le condizioni.
Quote e margini: cosa si può confrontare e cosa no
Prendi un 1X2 di Serie A, un evento di cartello, e guarda le tre quote su due operatori diversi. La differenza tra il payout calcolato sui due terzetti è la differenza di costo medio tra i due, su quella partita, in quel momento.
Su un mercato a tre esiti con payout intorno all’85 %, ogni 100 € puntati complessivamente sul mercato tornano indietro circa 85 € sotto forma di vincite. I 15 € che mancano non sono una trattenuta visibile: sono già dentro le quote, e li paga la collettività dei giocatori, non solo chi perde.
Confronta ora la stessa partita tra due operatori e supponi che il payout passi dall’85 % all’86 %. Sembra un dettaglio. Su un anno, per chi punta cifre reali, è una differenza che vale più di molti bonus di benvenuto messi insieme.
E qui arriva la parte che riguarda le offerte. Un bonus di benvenuto, per essere incassato, va giocato, e ogni puntata fatta per liberarlo paga il margine del mercato su cui la fai. Più alto è il margine di quel mercato, più caro è il bonus che hai ricevuto — anche se il bonus stesso è gratis.
La tabella non dice chi è più conveniente, e non può dirlo. Dice chi ha titolo per operare e che tipo di offerta ha dichiarato sui propri canali. Il resto lo fa il palinsesto, la sera dell’evento.
Le schede degli operatori
bet365: Quote Maggiorate quotidiane e Bet Builder+
La concessione è la ADM n. 16030, intestata a Hillside (New Media Malta) Plc, su un sito .it proprio. È un quadro societario maltese, come quello di quasi tutti gli altri di questa lista: è la forma normale nella gara ADM, che richiede una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo.
Sul fronte del prodotto, bet365 offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. Il Bet Builder è lo strumento che più di ogni altro rende difficile il confronto: due selezioni dello stesso evento legate in un unico prezzo non hanno un equivalente diretto altrove, e la quota applicata porta dentro un margine che nessuno pubblica.
Gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.
ADM ha autorizzato la Setka Cup a settembre 2026, con bet365 come primo partner, come riporta la stampa di settore: è un dettaglio che dice qualcosa su quanto l’operatore investa nel far approvare eventi nuovi per il palinsesto invece di limitarsi a quelli che tutti offrono.
Il Bet Builder è il vero argomento di questa scheda, e anche il motivo per cui non lo metterei in mano a chi confronta quote per la prima volta. Chi gioca singole secche non ha quasi niente da guadagnare dalla sua presenza; chi costruisce schedine tematiche su un singolo match trova qui un prodotto che altri non offrono, e il prezzo più alto che paga è il prezzo di un prodotto che esiste solo qui.
Betsson: migliaia di eventi tra pre-match e live
Concessione ADM n. 16027, Azzurri Limited, su Betsson.it. La stessa società detiene anche StarCasinò: due marchi, un gruppo, due posizionamenti diversi.
L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. La copertura è ampia, il che per il confronto è un bene e un male: più eventi significano più occasioni di trovare un prezzo, ma anche più dispersione.
La profondità del palinsesto è la ragione per cui questo operatore entra in un confronto di quote, e anche la ragione per cui va guardato con attenzione. Su un campionato minore, dove il pubblico è sottile, il margine tende a salire; l’ampiezza della copertura non è la stessa cosa della generosità del prezzo. La distinzione conta per chi cerca partite che gli altri non quotano.
Goldbet: tutti i campionati e accesso con SPID
Concessione ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), su Goldbet.it. La stessa società detiene la concessione di Lottomatica, la ADM n. 16010, e questo rende i due marchi un caso interessante.
L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
La doppia strada di identificazione è un vantaggio che non si vede nelle quote e che conta molto di più di quanto sembri. Chi non ha SPID apre il conto con documento e lo valida entro 30 giorni; chi ce l’ha si risparmia l’attesa e si mette subito al riparo dal blocco dei prelievi.
Due marchi, due concessioni, una società. Per chi confronta, la cosa da verificare è se le quote dei due siti differiscano davvero sullo stesso evento. Vale la pena controllarlo prima di dare per scontato che Goldbet sia la versione economica di Lottomatica.
Sisal: formati esclusivi e chiusura anticipata
Concessione ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a., su Sisal.it. È uno dei nomi più radicati nel mercato italiano, e il catalogo lo dimostra.
Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca.
Il Cash Out è la funzione da leggere con più attenzione. Ti offre di chiudere prima della fine, e la cifra proposta porta dentro un margine aggiuntivo fissato dall’operatore in quel momento. Non è una quota del mercato e non si confronta con nessuna di esse. È un prezzo che Sisal ti fa, e tu lo prendi o lo lasci.
I formati proprietari sono la ragione per cui questo operatore è difficile da collocare in un confronto pulito. DUO, Supercombo e Supercoppia non hanno equivalenti altrove, quindi il confronto possibile si riduce al 1X2 e ai mercati standard. Sul resto valuti il prodotto, non il prezzo.
Betfair: exchange e mercati combo
Concessione ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l., su Betfair.it. È l’operatore con la storia più particolare della lista, perché il betting exchange è un gioco separato nella legge italiana.
L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.
L’exchange è ammesso dall’art. 6, comma 1, lett. e) e definito dall’art. 2, lett. u): il giocatore può essere puntatore o bancatore e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riporta che sul vincitore non grava alcun prelievo, con l’onere fiscale a carico del concessionario.
Il modello exchange cambia la natura del confronto. Non stai confrontando il margine di un bookmaker ma la commissione di una piattaforma e la liquidità di un mercato. Sono due unità di misura diverse, e chi le mette nella stessa tabella non ha capito cosa sta confrontando.
Planetwin365: diretta streaming nel quotidiano
Concessione ADM n. 16007, Pwo S.p.a., su Planetwin365.it. Il posizionamento è chiaro e l’operatore non lo nasconde.
Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Il tennis tavolo in elenco è un dettaglio che dice molto: è uno sport dal pubblico ristretto, e offrirlo in streaming quotidiano significa coprire anche quello che altri liquidano con una quota e nient’altro.
Il vantaggio qui non è la quota migliore, è la possibilità di vedere l’evento mentre lo giochi. Per chi scommette live su sport minori è una differenza sostanziale, perché senza il flusso video la scommessa in-play diventa un esercizio di fiducia.
Eurobet: singole, multiple, sistemi e My Bets
Concessione ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, su Eurobet.it. La stessa società gestisce anche Bwin.it e giocodigitale.it, ed è il caso più chiaro di come funzioni la concessione per sito.
Con l’app si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets.
Il catalogo è quello standard, senza funzioni proprietarie che spostino il confronto. Tre concessioni, tre siti, una società: un gruppo che copre fasce diverse di pubblico. Chi ha un conto su uno dei tre farebbe bene a non aspettarsi condizioni identiche sugli altri.
Lottomatica: calcio, motori e live con streaming
Concessione ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), su Lottomatica.it.
L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
L’accoppiata calcio e motori è più rara di quanto sembri: la F1 e la MotoGP hanno pubblici diversi da quello della Serie A, e coprirli con lo stesso livello di dettaglio significa avere un palinsesto costruito per chi scommette tutto l’anno, non solo nei weekend di campionato. Lo streaming sui mercati live rende poi il prezzo in-play una decisione informata invece di un istinto.
Condivide la società con Goldbet, e questo è il dato più interessante della scheda. Chi ha un conto su entrambi non deve aspettarsi offerte identiche: due marchi dello stesso gruppo si differenziano, e la differenza sta proprio nel palinsesto.
StarCasinò: sport accanto a slot e live casinò
Concessione ADM n. 16026, Azzurri Limited, su Starcasino.it. È l’operatore più esplicitamente orientato al casinò di questa lista.
L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
Va detto chiaramente, perché è il tipo di cosa che un lettore deve sapere prima e non dopo: la concessione di gioco a distanza è per sito, e l’elenco ADM non ha una colonna per i giochi. Il fatto che StarCasinò abbia titolo per operare non dice da sé quanto sia profondo il suo comparto scommesse. Le condizioni e l’applicazione lo mostrano.
C’è anche una nota che vale la pena fare: il gioco responsabile è materia in parte separata tra scommesse e casinò, e il limite che imposti sul conto di gioco è il limite della tua operazione complessiva, non solo della parte sportiva. Chi apre un conto qui per le scommesse e ci trova anche le slot dovrebbe decidere quale limite vuole prima di iniziare, non dopo.
William Hill: il benvenuto con requisiti severi
Concessione ADM n. 16044, William Hill Malta Plc, su William Hill.
Nel Benvenuto Sport il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale.
Leggiamo questa offerta come si legge un contratto.
Il deposito minimo è di 20 €, quindi il bonus pieno di 50 € richiede un versamento di almeno 50 €. Le tranche da 10 € significano che il bonus non arriva in un colpo: si sblocca a pezzi, e ogni pezzo richiede una multipla con almeno cinque selezioni e quota minima 5.00.
La quota minima 5.00 è il numero che cambia tutto. Su una multipla a cinque selezioni serve un prezzo finale di almeno 5.00, il che significa selezioni con quote individuali medie piuttosto alte. E le quote delle selezioni si moltiplicano in un prezzo unico: la struttura dell’offerta spinge quindi verso combinazioni più rischiose di quelle che la maggior parte dei giocatori sceglierebbe da sola.
Vale la pena guardare il conto su una multipla-tipo, perché il numero non è quello che la pubblicità suggerisce. Una multipla di cinque selezioni giocata a quota 5.00 con una puntata di 10 € paga in caso di vincita un ritorno di 50 €, cioè 40 € di profitto netto su quella singola giocata. Sembra generoso. Ma cinque selezioni tutte vincenti sono un evento raro per costruzione, e il payout del mercato su cui giochi quelle selezioni è già dentro il prezzo che ti è stato offerto.
Il bonus è reale; il percorso per incassarlo è un percorso di scommesse difficili. Tranche, multiple a cinque, quota minima 5.00, soldi reali: è il tipo di offerta che conviene a chi fa già multiple di quel tipo per scelta propria. Per tutti gli altri è pubblicità con un regolamento severo dietro.
Quanto costa davvero un’offerta di benvenuto
Questa è la sezione che nessun operatore scrive, e la ragione è semplice: il conto non gli conviene.
Mettiamo insieme quello che abbiamo in mano. Un mercato a tre esiti ha tipicamente un payout di circa l’85 %. Un mercato a due esiti come il tennis ne ha uno di circa il 90 %. Il margine è la differenza: circa il 15 % nel primo caso, circa il 10 % nel secondo.
Prendiamo il caso di William Hill. Il bonus pieno è 50 €, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00. Le tranche significano cinque blocchi separati, non uno solo.
Su una multipla di cinque selezioni la quota finale è il prodotto delle singole quote, quindi il margine che paghi non è quello di un’unica selezione: si compone lungo tutta la catena. Prendendo come ordine di grandezza il margine di un mercato a tre esiti — circa il 15 % — e immaginando di pagarlo su tutta la catena di puntate necessarie a liberare le tranche, il costo di sbloccare il bonus, in termini di margine lasciato sul tavolo, non è trascurabile, e cresce con il numero di selezioni richieste.
Il punto operativo è un altro e vale più del conto. Un mercato ad alto margine e una multipla obbligatoria sono due condizioni che si sommano. Chi accetta questa offerta non sta ricevendo 50 €: sta accettando un impegno di giocate strutturate su mercati che gli costano circa il 15 % ogni volta.
C’è un dettaglio che spesso sfugge, e che separa un confronto serio da uno da vetrina: le condizioni del bonus stabiliscono anche la quota minima dei mercati su cui il rigioco è valido. Nel caso di William Hill è 5.00, un valore che esclude i mercati più liquidi e a margine più basso — 1X2, Under/Over, doppia chance — e spinge verso i mercati che l’operatore prezza con più margine. Il requisito non è neutro rispetto al costo: sceglie per te il mercato meno conveniente.
Ecco la regola da portarsi via. Un bonus va confrontato con il margine del mercato su cui lo giochi, non con il suo importo nominale. Cinquanta euro su un mercato al 15 % di margine e cinquanta euro su un mercato al 5 % sono due offerte diverse, anche se la pubblicità le scrive con lo stesso carattere.
Nessuno regala niente, e va detto senza cinismo: il bonus esiste, è reale, viene pagato. Solo che è pagato con il margine che lasci sul tavolo mentre lo liberi. Il conto lo fa l’operatore, e nel lungo periodo è a suo favore. Non per truffa, per aritmetica.
Domande frequenti
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Apri l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM e cerca il numero di concessione che l’operatore dichiara nelle proprie condizioni, non il marchio. Controlla che il codice corrisponda a un sito .it: la concessione è per sito, non per società, e il nome del concessionario spesso non coincide con il brand.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
La vincita è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento della giocata. Con 10 € a quota 1,90 il ritorno è 19 €, di cui 9 € di profitto netto. Nelle multiple le quote delle selezioni si moltiplicano in un prezzo unico, quindi il ritorno cresce — e cresce anche il margine che paghi.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano i reciproci delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato e si divide 1 per quella somma: il risultato è il payout. Il margine è la differenza. Su un mercato a due esiti con entrambe le quote a 1,90 il payout è circa il 95 % e il margine circa il 5 %; su un mercato a tre esiti tipico il payout scende intorno all’85 %.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
In registrazione scegli un limite di deposito settimanale o mensile. Una riduzione ha effetto immediato, un aumento dopo sette giorni. Le condizioni degli operatori chiedono anche limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e gli strumenti di autolimitazione sono previsti dall’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate: il prelievo grava sul concessionario, che riceve la somma al netto. È una posizione riportata dalla stampa di settore e non confermata su una pagina dell’autorità fiscale: per il tuo caso, consultare un commercialista. Diversa è la posizione delle vincite da siti senza concessione, che l’Agenzia delle Entrate tratta come redditi diversi — non è consulenza fiscale.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
I siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso lì non è protetto, e non hai gli obblighi di trasparenza né il foro italiano di un concessionario. Sono esposti al blocco DNS. ADM cita la Legge 401/1989, art. 4: anche il partecipante a scommesse di operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.
In conclusione: quale strada scegliere
La comparazione di quote non è una caccia al centesimo in più. È la scelta tra percorsi con costi diversi.
Chi gioca poche singole su mercati principali ha un criterio semplice: cerca il payout più alto su quel mercato, sul palinsesto del momento, e lascia perdere tutto il resto. Chi gioca multiple deve invece sapere che il margine si compone lungo la catena, e che nessuna tabella statica può dirgli quanto gli costerà.
Chi cerca un bonus di benvenuto dovrebbe guardare il requisito di gioco prima dell’importo, e la quota minima richiesta prima di entrambi. È lì che si decide se il bonus è un regalo o un impegno.
E chi pensa che il prezzo sia tutto dovrebbe leggere il quadro normativo con attenzione. Il RUA, i limiti obbligatori, un foro legale italiano e la vigilanza di ADM non sono clausole di stile: sono la differenza tra un sito a cui puoi chiedere conto e uno a cui non puoi chiedere niente. Vale più di qualsiasi quota.
La scelta, in fondo, è tra un percorso in cui sai quanto paghi e uno in cui non lo sai. Le quote migliori si trovano quasi sempre dove il volume è alto, e il volume è alto dove la regola è chiara.
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